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Il Comune di Montalcino ha scelto gli artisti che realizzeranno le opere per le Feste Identitarie 2026: Emanuele Giannetti firmerà il premio del 63° Torneo di Apertura delle Cacce, Francesco Mori quello della 68ª Sagra del Tordo

Le opere, che saranno assegnate ai Quartieri vincitori delle due manifestazioni, saranno svelate il 7 agosto e il 23 ottobre e rappresenteranno ancora una volta il legame tra arte contemporanea, tradizione e identità della comunità montalcinese.

Data :

9 luglio 2026

Categorie:
Cultura
Argomenti:
Turismo
Municipium

Descrizione

MONTALCINO (9 Luglio) – Il Comune di Montalcino ha scelto gli artisti che realizzeranno le opere destinate ai Quartieri vincitori delle Feste Identitarie 2026: Emanuele Giannetti firmerà l'opera per il 63° Torneo di Apertura delle Cacce di agosto, mentre Francesco Mori realizzerà quella della 68ª Sagra del Tordo di ottobre.

Per il Torneo di Apertura delle Cacce l'opera dovrà rappresentare la figura dell'arciere in rapporto con il paesaggio collinare di Montalcino, quale simbolo di appartenenza al territorio e sintesi della tensione tra il gesto guerriero e l'orgoglio della comunità. Per la Sagra del Tordo è invece richiesta una reinterpretazione della Madonna con Bambino attribuita al Maestro di Panzano, conservata nel Museo Civico e Diocesano di Montalcino, con i santi Ansano e Lorenzo ai lati del trono e Cristo Redentore nella cuspide. Entrambe le opere dovranno inoltre riportare gli stemmi dei Quartieri, lo stemma del Comune di Montalcino, la Balzana Senese e la dicitura dell'edizione della manifestazione.

L'iniziativa rientra nell'impegno dell'Amministrazione Comunale a valorizzare l'arte contemporanea, rafforzando il legame tra creatività artistica, tradizione storica e identità dei Quartieri. Le opere finali saranno svelate durante le due manifestazioni: il 7 agosto in occasione del 63° Torneo di Apertura delle Cacce e il 23 ottobre durante la 68ª Sagra del Tordo, entrando così a far parte della tradizione delle Feste Identitarie come simboli di identità, appartenenza e continuità culturale.

Emanuele Giannetti, nato a Siena e originario di Lucignano d’Asso si è formato all'Istituto d'Arte della città e all'Accademia di Belle Arti di Carrara. Scultore e artista di fama internazionale, nel corso della sua carriera ha realizzato numerose opere monumentali in marmo, bronzo e granito destinate a spazi pubblici, luoghi di culto e musei in Italia e all'estero. Ha partecipato a importanti esposizioni internazionali, tra cui la Beijing International Art Biennale, ed è autore di interventi artistici permanenti in Europa e in Cina. Docente all'Accademia di Belle Arti di Bologna, ha affiancato all'attività artistica quella di ricerca e insegnamento, collaborando con prestigiose università e istituzioni culturali internazionali. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni permanenti, tra cui quella del Museo Nazionale Cinese di Pechino.

Francesco Mori è pittore, incisore, calligrafo e miniatore. Originario di Grosseto, si è laureato in Storia dell'Arte Medievale all'Università di Siena dove ha conseguito il titolo di dottore di ricerca nella stessa disciplina. Formatosi dal punto di vista artistico anche attraverso il rapporto diretto con allievi e collaboratori di Pietro Annigoni, ha approfondito le tecniche pittoriche tradizionali, la miniatura medievale e la produzione artigianale dei pigmenti, perfezionandosi con maestri calligrafi italiani ed europei. La sua attività unisce rigore storico, ricerca tecnica e una profonda conoscenza delle arti figurative antiche. Mori ha ricevuto prestigiosi incarichi per la realizzazione di vetrate artistiche: ha dipinto la riproduzione della vetrata realizzata da Duccio di Buoninsegna, copia collocata oggi nell’oculo absidale della cattedrale di Siena, ha realizzato le vetrate per la cattedrale di Noto e quattro nuove vetrate per il battistero del Duomo di Pisa; ha ricoperto il ruolo di docente di disegno presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia. Dalle sue competenze scientifiche è scaturita anche la decennale attività di consulente storico per le rievocazioni dei mestieri medievali del ‘Mercato delle Gaite’ di Bevagna (PG).

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026, 16:51

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